Eur. J. Pediat. Dermatol.
Indice vol. 9, 1999
9, 89-92, 1999
Istiocitosi congenita autorisolutiva
(Hashimoto-Pritzker): studio di 11 casi*.
Larralde
M., Rositto A.*, Giardelli M.**, Santos Muñoz A.
Pediatric Dermatology Div., Ramos Mejía Hospital, Buenos
Aires
*Pediatric Dermatology Div., La Plata Children's
Hospital, La Plata, Buenos Aires
**Pediatric Dermatology Div., Italian Hospital, Buenos
Aires
*Presentato
all'International Congress of Neonatal Dermatology -
Bari, 24-27 settembre, 1998
Riassunto
Listiocitosi a
cellule di Langerhans congenita autorisolutiva è una
malattia poco frequente del periodo perinatale, che si
manifesta con papule, vescicole o noduli, senza
interessare altri organi oltre alla cute. Le lesioni
cutanee tendono a regredire spontaneamente in settimane o
mesi. In questo lavoro sono riportati i dati di 11
bambini con istiocitosi a cellule di Langerhans congenita
autorisolutiva, osservati in Buenos Aires, nel periodo
compreso tra gennaio 1989 e maggio 1998. In questi undici
casi sono stati valutati il sesso, letà di inizio,
il tipo di lesioni cutanee, il loro colore, la presenza o
meno di ulcerazione, le sedi interessate e i tempi di
guarigione. Gli Autori ritengono che la malattia è
probabilmente sottostimata come frequenza, a causa della
rapida risoluzione spontanea delle lesioni. Gli Autori
ritengono inoltre indispensabile una valutazione
sistemica per escludere un possibile interessamento
extracutaneo e un lungo "follow up" per
evidenziare eventuali recidive o progressione della
malattia.
Parole
chiave Langerhans,
istiocitosi, malattia di Hashimoto-Pritzker.
Listiocitosi a
cellule di Langerhans congenita autorisolutiva (ICLCA) è
una malattia poco frequente del periodo perinatale, che
si manifesta con papule, vescicole o noduli, senza
interessare altri organi oltre alla cute (6). Le lesioni
cutanee tendono a regredire spontaneamente in settimane o
mesi (8).
In questo lavoro descriviamo 11 bambini con ICLCA
diffusa, che abbiamo osservato nel periodo 1989-98.
Sottolineamo la necessità di una valutazione attenta,
che escluda un interessamento sistemico, e di una
osservazione clinica prolungata nel tempo, che escluda
recidive o progressione della malattia.
Laver osservato 11 casi in dieci anni e la
possibilità che alcuni casi non vengano diagnosticati
per la rapida risoluzione delle lesioni, fa pensare che
la sua frequenza sia sottostimata.
Casistica
clinica
In questo studio sono
inclusi 11 pazienti, nove dei quali ricoverati nella
divisione di Dermatologia Pediatrica dellOspedale
Ramos Mejia e gli altri due nellOspedale Italiano e
nellOspedale Pediatrico La Plata, entrambi di
Buenos Aires, nel periodo compreso tra gennaio 1989 e
maggio 1998. La diagnosi finale in tutti i casi è stata
di ICLCA.
Gli undici pazienti di questo studio (Tabella 1), sette
femmine e quattro maschi, presentano tutti delle lesioni
alla nascita, che regrediscono in un periodo di uno-tre
mesi. Le lesioni cutanee consistono in papule multiple
rosso-brunastre, vescicole, croste e noduli e interessano
il volto, il cuoio capelluto, il tronco, gli arti e la
regione palmo-plantare (Fig. 1, 2). Lesioni della mucosa
orale sono presenti in due pazienti.
 |
| Fig.
1: Caso n. 4. Lesioni crostose ed erose. |
In nessun
caso ci sono lesioni extracutanee e gli esami di
laboratorio sono sempre nei limiti della
norma.Allosservazione microscopica, le sezioni
colorate con ematossilina-eosina mostrano un infiltrato
lichenoide costituito da molti istiociti e pochi
neutrofili e linfociti nel derma papillare.
Gli istiociti risultano positivi alla colorazione per la
proteina S-100 in tutti gli undici casi e positivi per il
recettore CD1 nei quattro casi esaminati.
Nei due casi studiati al microscopio elettronico le
cellule di Langerhans mostrano un nucleo lobulato con
granuli di Birbeck e corpi laminati come marker
citoplasmatici.
In nessuno degli undici bambini di questo studio sono
state osservate recidive.
Discussione
Istiocitosi a cellule di
Langerhans (ICL) è un termine generico che si riferisce
alla proliferazione di istiociti contenenti granuli di
Birbeck nel loro citoplasma (3). Anche l ICLCA è
inclusa in questo gruppo (14).
Le caratteristiche dell ICLCA sono: 1- lesioni
cutanee presenti alla nascita, 2- in un bambino sano con
scarsa o assente sintomatologia generale, 3- quadro
istologico caratterizzato dalla presenza di un infiltrato
di cellule di Langerhans, 4- regressione spontanea delle
lesioni cutanee (8).
Clinicamente si ha a che fare con papule o noduli rossi,
violacei o brunastri, di consistenza dura, non dolenti,
con vescicole e croste, distribuite sul volto, cuoio
capelluto, tronco, arti e in regione palmo-plantare. Sono
stati anche descritti pazienti con lesioni nodulari
isolate di ICLCA (1, 12, 10). Possono anche essere
presenti lesioni della mucosa orale.
I bambini con ICLCA hanno scarsa o assente sintomatologia
generale e le lesioni cutanee tendono alla regressione
spontanea in uno-tre mesi, talora con esiti ipo- (Fig. 2)
o iperpigmentati (7) o cicatriziali.
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Esterly
et Al. (4) e altri Autori (13, 11) hanno
osservato in alcuni casi lesioni cutanee
recidivanti per quattro anni.
Da un punto di vista istologico, lICLCA
mostra un infiltrato dermico massivo di istiociti
pleomorfi con abbondante citoplasma eosinofilo di
aspetto a vetro smerigliato (9) e nucleo
reniforme con contorno irregolare (5). Possono
essere presenti cellule giganti multinucleate.
Lepidermide può essere infiltrata dagli
stessi elementi e spesso si ulcera. Spesso si
osservano, eosinofili, neutrofili, linfociti ed
aspetti xantomatosi. Gli istiociti sono S-100 e
CD1 positivi e in microscopia elettronica
mostrano granuli di Birbeck o corpi densi
laminati in una percentuale del 10-30%.
Riteniamo opportuno eseguire in tutti i bambini
con ICLCA una valutazione sistemica per escludere
il possibile interessamento viscerale. |
Fig. 2: Caso n. 4. Lesioni crosto-
se ed erose che risolvono con esiti ipocromici.
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Questa
valutazione deve comprendere un esame obiettivo completo,
emocromo, esami sierologici di routine, test di
funzionalità epatica, radiografia del cranio, torace ed
ossa lunghe ed ecografia addominale (2). Tale valutazione
è essenziale in bambini con questa diagnosi. Riteniamo
anche indispensabile un lungo "follow up" per
evidenziare eventuali recidive o progressione della
malattia.
Riteniamo infine che la reale incidenza dellICLCA
sia superiore a quella riportata in letteratura a causa
della rapida involuzione spontanea delle lesioni.
Corrispondenza
a: Prof. Dr. Margarita Larralde
Pediatric Dermatology Division
Ramos Mejía Hospital
Buenos Aires (Argentina)
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