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Eur. J. Pediat. Dermatol.
Indice vol. 9, 1999
Patrizi
A., Trestini D., DAntuono A., Colangeli V.* *Presentato al XXIX Congresso Nazionale della Società Italiana di Malattie Infettive (1997). Riassunto Il Demodex folliculorum e il Demodex brevis sono acari ospiti naturali del follicolo pilo-sebaceo umano. Lo spettro delle patologie cutanee legate alla presenza di questi parassiti comprende: la pitiriasi follicolare, eruzioni papulo-pustolose del cuoio capelluto, lacne rosacea, alcune forme di blefariti, la dermatite periorale, le follicoliti pustolose e le placche iperpigmentate. La presenza del Demodex nella cute umana è direttamente proporzionale alletà dellindividuo: infatti nelle persone anziane si trova nella quasi totalità dei casi, mentre nei bambini al di sotto dei 5-10 anni si riscontra eccezionalmente. Questa situazione è probabilmente dovuta alla ridotta attività delle ghiandole sebacee nel periodo infantile; infatti la più alta concentrazione di Demodex si ritrova nelle zone corporee dove le ghiandole sebacee sono numerose e la produzione di sebo è abbondante (pieghe naso-labiali, naso, fronte, regioni periorali). Gli Autori riportano un caso di demodicidosi in un bambino di 7 anni, HIV positivo dalla nascita, avendo contratto linfezione per via verticale dalla madre tossicodipendente. Lesame obiettivo dermatologico evidenziava la presenza di lesioni papulo-nodulari localizzate al volto, collo, spalle e scollato. Lapplicazione di metronidazolo topico ha provocato un peggioramento del quadro clinico, che si è invece risolto dopo trattamento con crotamitone topico. La compromissione della funzionalità del sistema immunitario è una condizione che favorisce la moltiplicazione del Demodex: infatti i rari casi di demodicidosi nellinfanzia fino ad ora riportati in letteratura riguardano prevalentemente bambini con marcato deficit immunitario, quali portatori di leucemia in trattamento chemioterapico e bambini con infezione da HIV. La maggior parte degli Autori ritiene che le alterazioni del sistema immunitario proprie della sindrome da immunodeficienza acquisita permettano a questo commensale della cute di proliferare fino al punto di provocare una patologia; altri, invece, sostengono che si sviluppi una inusuale ipersensibilità nei confronti dellacaro stesso. Parole chiave Demodicidosi, AIDS. Il Demodex folliculorum (DF) e il
Demodex brevis (DB) rappresentano i più comuni
ectoparassiti umani. Appartengono alla famiglia Democidae
della sottoclasse acari. Sono infatti acari a forma di
sigaro, molto simili tra loro, sebbene il DF sia in ogni
stadio maturativo più grande del DB nello stadio
corrispondente. Essi dimorano in prevalenza
rispettivamente nei follicoli pilosebacei e nelle
ghiandole sebacee delle aree cosiddette seborroiche,
quali il naso, le regioni temporali, i solchi naso
genieni, le aree periorbitali e, in minor misura, la
parte supero-mediale del torace e del dorso (16). Nei
maschi il numero di questi parassiti è maggiore che
nelle femmine ed è riportato un aumento
dellinfestazione con letà, anche se in uno
studio recente Forton e Seys non confermano tale dato
(8). Viceversa è comunemente riportato come eccezionale
il riscontro di Demodex in pazienti in età pediatrica,
specie sotto i cinque anni di età; infatti è
dalletà di dieci anni che, con laumento
della produzione di sebo, inizia la colonizzazione della
cute da parte di questi parassiti (7). Mentre i Demodex
sono riconosciuti in medicina veterinaria come agenti
causali di varie malattie, per ciò che riguarda la
patologia dermatologica delluomo il loro ruolo
patogenetico è ancora dibattuto (7). Caso clinico Un bambino di sette anni con
infezione sintomatica da HIV e da HCV, avendo contratto
linfezione per via verticale dalla madre
tossicodipendente, venne inviato per la presenza di
uneruzione esordita 10 giorni prima al volto,
collo, spalle e parte superiore del tronco. Lesame obiettivo evidenziava
al volto, specie alle guance (Fig. 1), alla nuca ed in
minor numero allo scollato ed alle spalle, papule
eritematose e papulo-pustole non confluenti lievemente
pruriginose. Discussione La presenza di demodicidosi in
pazienti con immunodeficienza è già stata riportata in
letteratura sia in adulti (1, 3, 4, 6, 13, 19), che in
pazienti in età pediatrica (4, 5, 9, 10, 17, 18). In
particolare alcuni di questi casi pediatrici riguardano
pazienti leucemici con immunodepressione farmaco-indotta
(5, 9, 10, 17, 18) e due casi, interessano bambini con
demodicidosi in corso di AIDS (4, 18). La maggior parte
degli Autori ritiene che le alterazioni del sistema
immunitario proprie della sindrome AIDS permettano a
questo commensale della cute di proliferare fino al punto
di divenire patogeno (6, 1). Altri sostengono invece
lipotesi di uninusuale reazione da
ipersensibilità nei confronti dellacaro, basandosi
sulle caratteristiche istologiche della demodicidosi che
mostrano: infiltrato di linfociti ed eosinofili a livello
del derma e formazioni granulomatose con prevalenza di
linfociti T helper CD4+, spesso centrate da un Demodex
(15); risulta tuttavia difficile giustificare una così
marcata reazione infiammatoria mediata da linfociti CD4+
in pazienti con AIDS. In ogni caso sebbene
linfestazione da Demodex sia stata solo raramente
riportata in letteratura in bambini con infezione da HIV,
mentre assai più frequenti appaiono le infezioni
batteriche, virali, fungine e da acaro della scabbia (10,
11, 12), anche questa patologia deve essere considerata
come possibile nei pazienti con infezione da HIV, sia in
stadio di buon compenso immunitario (18), che, come nel
nostro caso, in fase avanzata della malattia e con calo
marcato dei linfociti CD4+ (4). Bibliografia
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