dermatologia pediatrica - bari

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GRUPPO PUGLIESE
EPIDERMOLISI BOLLOSA

Diagnosi Differenziale delle epidermolisi bollose nel neonato.
Bonifazi E., Annicchiarico G. (Università degli Studi di Bari - Cattedra di Dermatologia Pediatrica)

Centri Italiani di Riferimento:

DEBRA Italia Onlus: Via P. Mascagni 152 - 00199 Roma http://www.debraitalia.org/ 

BARI: Prof. E. Bonifazi, Dott.ssa L. Garofalo, Dott.ssa G. Annicchiarico - Clinica Dermatologica del Policlinico, Università degli Studi di Bari, Piazza G. Cesare 11 - 70100 Bari Tel. (39) 080 5478977; Tel. (39) 099 5610323; Fax:(39) 080 5054467; e-mail: ejpd@dermatologiapediatrica.com    buonet@libero.it   

BRESCIA: Prof.ssa Marina Colombi - Sezione di Biologia Genetica - Dipartimento di Scienze Biomediche e Biotecnologiche - Via Valsabbina, 19 - 25123 Brescia. Tel. (39) 0303717251 (Segreteria); e-mail: colombi@med.unibs.it 

ROMA - Istituto Dermopatico dell'Immacolata: Dott. M. Paradisi, Dott.ssa G. Zambruno, Via dei Monti di Creta 104 - Roma Tel.(39) 06 66464738 - 4729 - 4730; Fax: (39) 06 66464705; e-mail: g.zambruno@idi.it  m.paradisi@idi.it 

MILANO: Dott. G. Tadini - Istituto di Scienze Dermatologiche, Via Pace 9 - 20122 Milano Tel./Fax (39) 02 5468007)

 

DEBRA International

 

 


VIVERE BENE CON L'EB!!!!!!
Katia Sergi

"Vivere bene con l'epidermolisi bollosa sembrerebbe impossibile o comunque molto difficile!!!!!
Vivere bene nonostante un dolore fisico che accompagna ogni giorno della vita di chi è affetto da questa patologia,nonostante le varie bolle e ferite da curare quotidianamente, l'esofago che decide di fare i capricci (magari in un giorno in cui avremmo voluto essere "al meglio"), gli sguardi incessanti della gente, i tanti controlli! Tutto ciò sembra contraddire l'affermazione di cui sopra.....eppure mi sento di poter dire con serenità , che si può vivere al meglio anche con tutto ciò. Come? Cercando uno stile di vita "eb compatibile", che vada da un'occupazione ad una vita sociale etc!!!! Tutti sappiamo quanto conti la volontà, la voglia di andare avanti, di reagire...e spesso non siamo dotati di tanta forza, ecco allora che ci occorrono, oltre i genitori (che per altro vivono già da vicino la nostra situazione spesso con troppa ansia) persone speciali!!!! All'inizio si può cadere erroneamente nella convinzione che gli altri, non vivendo ciò che viviamo noi, non saranno mai in grado di capirci! Sta a noi spiegare cosa sia l'eb, cosa comporta, cosa implica!!!! E, per esperienza, posso sostenere che dialogando, condividendo, ci si capisce sempre nonostante la diversità!!!!  Anche perché tutti sappiamo, purtroppo, che ciascuno nella vita ha la sua forma di sofferenza, sofferenza che viene attutita grazie al sostegno reciproco!!!!!
L'importante è non chiudersi, né vergognarsi... questo al limite può accadere quando si è bambini, ma una volta che si diventa adulti e si prende consapevolezza di tante cose, allora bisogna sentirsi quasi in dovere di raccontarsi!!!!! Avere una vita compatibile con l'eb non è in fondo poi così diffcile, anzi, credo che per certi aspetti tante cose si vivano in modo molto più intenso. Una passeggiata, un viaggio, una gita, una serata con gli amci, che magari si adeguano non solo ai nostri tempi, ma anche ai nostri cibi, un campo estivo (magari anche col caldo torrido dell'Etna) che all'inizio non sembra proprio essere adatto a noi, ma che poi si rivela come una delle cose più belle che ti siano capitate, una mattinata al mare.....scoprendosi nel senso forse più difficile, sfidando gli sguardi della gente che, comunque vedendoci in compagnia di chi sta bene, ci osserverà meno e noi ci sentiremo protetti  dall'affetto di chi ci è accanto !!!!!!! Tutte le esperienze, le emozioni restano dentro di noi e divengono fonti a cui attingere quando ci capita una giornata no!!!!! Quello che insomma non deve mai mancarci è l'entusiasmo di dire: questa è comunque la mia vita!!!! Credo che per amare, accettare tutto ciò che ci accade non dobbiamo mai essere soli...ecco perché  gli amici, le persone che incontriamo nel nostro cammino diventano fondamentali!!!! Un amico non si stanca di raccogliere le nostre lacrime, i nostri sfoghi (questo deve accadere indipendentemente dall'eb ovviamente!!!!), un amico certo magari dovrà avere più pazienza nello stare accanto a noi! Un amico può sorprenderci arrivando anche a suggerirci cosa mangiare..: "Katia questo è morbido, puoi mangiarlo!!!" o ancora di fronte ad una ferita che sanguina, può porgerci una garza, può scuoterci sollevandoci il morale, facendoci sorridere anche quando avremmo solo voglia di piangere!!!!! Credo che tutto ciò valga la pena di essere vissuto e possa farci sempre scoprire quanto poi la nostra mente vada di pari passo col nostro corpo. Ogni medicazione, ogni controllo diventa occasione di riflessione  e ricordando i bei momenti vissuti,  si può sorridere anche di fronte ad una ferita, nella certezza che tanto "i miei amici si inventeranno qualcosa "!!!!!
Infine non dimentichiamo che anche i vari prof. devono essere per noi quasi come degli amici, persone di cui fidarci, anche se qualche volta possono darci qualche notizia che ci turba un po'....e che magari di fronte a un nostro "no....queste analisi, non mi va di farle" ci capiscono, ci comprendono e dopo qualche istante i nostri no si trasformano in "ok farò come lei mi dice!", perché loro sono gli amici del nostro corpo.
E allora, circondati da tanti affetti, possiamo davvero vivere bene con l'eb!!!!!!!!"