L'ANGOLO DELLA FOTOGRAFIA

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Fotografare in dermatoscopia.

La dermatoscopia o dermoscopia (preferisco la 2^) rappresenta un nuovo strumento al servizio del dermatologo. Come tutti sappiamo a questo progresso non corrisponde una facilità interpretativa per tutte le lesioni pigmentate e non. Pur tuttavia una “occhiatina” ravvicinata (10X) non guasta e può riservare qualche piacevole scoperta. 
Fotografare un’immagine dermoscopica non è difficilissimo se si sa come procedere e se ne conoscono i limiti.

1° requisito ci vuole un dermatoscopio (…era facile) ma attenzione sempre con le batterie cariche perché i tempi di otturazione sono lenti e il rischio di mosso è molto alto.
2° la macchina digitale dovrebbe, preferibilmente, avere il diametro dell’obbiettivo uguale o minore a quello dell’oculare del ds (Fig. 1a). In quest’ultimo caso si assicura una solidità tra le due componenti che riduce ancora di più il “mosso”. 
3° l’oculare del dermatoscopio deve essere ruotato fino ad avere la massima distanza dal vetro di contatto. Questa regolazione però può dipendere dalla interazione con l’autofocus di ciascuna macchina per cui si possono avere immagini nitide anche in altre posizioni (Fig. 1b).
4° La digitale deve operare con lo zoom in posizione base, cioè grandangolare. Tempi e diaframmi vanno tutto in automatico.
5° La temperatura della luce o regolazione del bianco, deve essere posta sulla fonte a incandescenza. Potete comunque sperimentare l’automatismo e se va bene lasciate che sia la macchina a decidere. Per i dermatoscopi a diodi bisogna provare la regolazione che rende meno falsato il colore della pelle.
6° Il flash , logicamente, non serve e va quindi bloccato con i pulsanti preposti . 
Fine.

A questo punto siete pronti per iniziare un’avventura che vi permetterà di vedere qualcosa in + dei 10X perché bisogna aggiungere il fattore d’ingrandimento del sensore (direttamente proporzionale ai Megapixel). Attenzione dovendo manovrare due pezzi uno sull’altro è bene avere il paziente fermo ma specialmente ferma la propria mano altrimenti manderete tutto all’aria.

Nonostante questo sistema non possa sostituire quelli costruiti ad hoc, ritengo che si possa raggiungere qualità sufficienti per restituire buoni elementi strutturali a chi è affascinato da questo nuovo linguaggio semeiotico di cui allego qualche esempio.

Prossimo consiglio … a richiesta.


Tani Scanni