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La luce nella fotografia ravvicinata (Macro). Parte seconda
Quando si fotografa a distanza ravvicinata la luce che raggiunge la pelle può riflettersi e far perdere di risoluzione l’immagine. Le digitali sono molto vulnerabili da questo punto di vista e la foto potrebbe avere una trama brillante con pixel sovraesposti nei punti dove invece ci interessa vedere nitido (figura 1).
Come si può correggere questo inconveniente?
La soluzione è facile ma richiede qualche prova prima di funzionare bene.
-1° possibilità: tenere nella mano libera una piccolo foglio di carta bianco (il ricettario x es.) e posizionarlo a circa metà strada tra il flash e la superficie cutanea. Il foglio diffonderà la luce eliminando o riducendo moltissimo il riflesso che la luce “sparata” crea sulla foto.
-2° possibilità: inclinare la posizione della macchina quel poco che serve per evitare la caduta perpendicolare della luce e portare quindi il riflesso di ritorno fuori dalle lenti (figura 2).
Difetti e pregi: il primo determina una condizione che “si avvicina” a quella ideale ma richiede una mano abile ed alcuni tentativi. Il secondo è più facile e rapido ma può non dare il fuoco su tutta l’area inquadrata. Ciascuno deciderà quale può andare bene per ogni situazione.
Io preferisco il secondo metodo.
Il prossimo consiglio riguarderà la messa a fuoco.
Tani Scanni
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