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Ottimizzare la luce del flash sulla cute.
Domanda: "Parlaci anche di come regolarci per le foto del cuoio capelluto, che di solito vengono male.
Qualcuno mi ha detto che si risolve il problema con un pezzetto di cerotto di quelli di carta sul flash.
Cosa ne dici?"
Mario Cutrone
Risposta: Caro Mario,
nella scaletta dei "trick" fotografici la questione che hai sollevato era giusto in programma per la successiva e-mail.
Ti rispondo con piacere descrivendo come mi regolo io in questo caso:
"Sia le meccaniche che le digitali lavorano con un flash la cui intensità è generalmente regolata da un feedback in tempo reale quando la luce entra nell’obbiettivo al momento dello scatto (funzione TTL). Come già detto l’osservatore può decidere se correggere l’esposizione a seconda dei modelli e dei soggetti ripresi.
Ci sono infatti situazioni anatomiche che richiedono regolazioni come per esempio le pelli con dermotipo >IV o le zone pilifere.
In questi casi la regolazione automatica porta ad esporre correttamente sul nero dominante con il risultato di sovraesporre generalmente la lesione cutanea che si vuole registrare che di conseguenza apparirà molto chiara e priva di dettagli.
Per evitare questo inconveniente è sufficiente ridurre i parametri dell’esposizione (segno -) o della potenza del flash (uno esclude l’altro) a seconda di quello che
il software vi permette.
I capelli risulteranno più scuri ma la cute lesionata apparirà esposta nella maniera corretta.
L’applicazione di un filtro sul flash (cerotto) concettualmente corrisponderebbe ad una riduzione della intensità della luce e quindi dell’esposizione ma non risulta un via affidabile perché l’automatismo potrebbe compensare aumentando la potenza dell’emissione.
Sconsiglierei.
Un attenuatore davanti al flash è utile in altre situazioni di cui parleremo a
presto".
Tani Scanni
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